lunedì 12 ottobre 2015

#47.

SABATO 10.
Dopo il lavoro, sono andata dritta a casa. La casa è vuota, Simone è tornato a Bergamo per un funerale. Carico la lavatrice, mi butto sotto la doccia, acqua calda e canzoni di Lana Del Rey in riproduzione. Canto mentre mi lavo. Provo uno shampoo nuovo, super approvato visto quanto mi ha reso morbidi i capelli.
Esco dalla doccia. Con i capelli bagnati, mi metto a disegnare stando seduta sul divano, la coperta calda sulle gambe. La tv mi fa compagnia, anche se non la seguo. La sera giunge velocemente e io non ho voglia di prepararmi da mangiare. Mi vesto ed esco. Cammino un po', entro in un piccolo ristorante vegano, che fa anche take away. Prendo quello che più mi ispira, compresa una fettina di torta alle pere e zenzero. Parlo con la gentilissima ragazza. Amo parlare con chiunque sia vegano come me e abbia un pensiero come il mio. Non importa se non so nulla di loro, le parole mi escono spontanee, mi sento a mio agio subito, c'è sempre quell'affinità in più che mi dà una scossa dentro.
Ho portato il cibo a casa, ho mangiato tutto, molto lentamente. Non ho retto. Sono scivolata. E poi ancora. Con lo stomaco dolorante mi sono accucciata sul divano, la coperta fin sotto al naso. Sono andata a letto con un po' di tristezza e delusione in corpo. Ho sentito la mancanza di Simone, avrei voluto rintanarmi tra le sue braccia.

DOMENICA 11.
Mi sveglio alle 5:20, senza motivo. Mi alzo verso le 6 e impiego una vita a vestirmi. Mi vedo brutta. Grassa. Gambe enormi. Ogni indumento sembra starmi male. Provo a convincermi che mi vedo distorta, che in realtà ho un corpo normale. Indosso jeans e felpa. Il morale è a terra.
Arriva la mia amica. Insieme andiamo all'Idroscalo, qua a Milano, per l'evento MiVeg. Sono stata tanto bene. Ho riso, pianto diverse volte, fatto acquisti, appreso nuove cose, assistito a interessanti conferenze, firmato petizioni, passeggiato un po', parlato con i ragazzi di alcuni stand. Il cibo me lo sono goduta abbastanza, era tutto buono, soprattutto i dolcetti. Ho presto a sberle i brutti pensieri. Nel pomeriggio ci raggiungono mio papà e mia sorella maggiore. Stiamo lì anche a cena.
La sera, quando torno a casa, trovo Simone ad accogliermi. È tornato da Bergamo. Mi abbraccia forte. Ci raccontiamo le giornate, facciamo l'amore. Mi mancava da morire. Sia lui, che fare l'amore, in realtà. Ultimamente mi capita di respingerlo, poverino. Ieri non ho voluto pensare al mio corpo, al cibo nello stomaco, e mi sono quindi lasciata andare. Mi dice che sono bellissima, tra un bacio e l'altro. Mi sento tanto amata. Vorrei stare tra le sue braccia in eterno. Vorrei fermare il tempo.


8 commenti:

  1. Mi piacciono un sacco questi post in cui condividi un pezzetto della tua vita :)
    Mi dispiace per come si sia conclusa la serata di sabato, ma sono felice di sapere che domenica tu abbia recuperato alla grande! Secondo me il fatto di dedicarti a qualcosa che ti appassiona e ti interessa, stare con le persone a te care e soprattutto la parte finale della serata sono attività molto più efficaci di qualsiasi terapia, e sono super felice che tu riesca a stare bene in quei momenti :) Gli scivoloni, anche se fanno male, fanno parte del "processo di guarigione" (non so in che altro modo chiamarlo, anche se forse non è il termine più appropriato), l'importante è sapersi rialzare e direi che ieri tu l'abbia fatto alla grande. Sono con te!

    Joy.

    P.S.: Mi piacerebbe molto sapere da dove è nata la tua scelta di diventare vegana, sono sempre stata molto interessata all'argomento anche se io non lo sono. Se ti va di raccontarmi qualcosa in più sarei felice di ascoltarti! un abbraccio

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    1. Ciao Joy, mi fa piacere che ti piaccia questo genere di post, li scriverò più spesso. Spero che tu abbia ragione, spero di trovare la mia strada.
      Allora, io sono diventata vegetariana a 16 anni e lo sono stata per cinque anni. Un anno e mezzo fa sono diventata vegana per gli stessi motivi che mi avevano portata a diventare vegetariana: etica e salute. Sebbene molti non lo sappiano, la produzione di latte e uova è forse anche più crudele dell'industria della carne. In internet trovi molti video esplicativi di questi allevamenti. A volte le immagini sono molto più incisive delle parole.
      Un abbraccio a te!

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  2. Ciao bella, purtroppo e per fortuna le giornate non sono che un susseguirsi di eventi brutti e belli, tutto sta nel cercare di apprezzare i momenti belli e le piccole vittorie e nel cercare di non dar troppo peso a quelli brutti. Qualche caduta ci sta, l'importante è riuscire a rialzarsi come fai tu! Ti stringo forte! Un bacione

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    1. Ciao tesoro! Certamente, cerco di concentrarmi sulle belle cose, anche se vomitare ogni santo giorno è un po' demoralizzante. Tuttavia riesco comunque a vedere quei piccoli dettagli che meritano essere vissuti, non mi lascio trascinare nell'oblio da questi episodi di espulsione.
      Un abbraccio forte forte a te!

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  3. Quando sei in compagnia, quando hai qualcuno che ti aspetta, che ti abbraccia forte riesci benissimo ad evadere tutti i pensieri, tutte le paure e a concentrati sulle emozioni positive.
    Penso (magari mi sbaglio) che tu abbia tanta paura a rimanere da sola, sopratutto durante l'orario successivo al pasto, sfociando il forte timore in bagno, rimettendo quel peso rappresentato concretamente dal cibo.
    Mi viene spontaneo domandarmi i motivi del tuo comportamento, di questo modo di reagire deleterio, ma che comprendo tanto (lo facevo/lo faccio con l'attività fisica)... Scusa la mia riflessività alquanto noiosa...

    La tua scelta all'alimentazione vegana la approvo, in un certo senso invidio la tua costanza, l'impegno, non fa per me, sopratutto per il luogo in cui vivo... ogni tanto mi capita di mangiare vegetariano, ma vorrei provare a fare una giornata vegana a settimana! :)

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    1. Non so dire sinceramente se sia come ipotizzi tu, ovvero che ho paura di rimanere sola dopo i pasti, perché tanto che sia in compagnia di qualcuno o meno, se voglio vomitare vomito.
      Il mio essere vegana non è minimamente un peso, niente di complicato, poiché la mia è una scelta prevalentemente etica e se hai dei forti ideali viene tutto molto spontaneo. È bello che anche solo un giorno a settimana tutti mangiassero vegano! :)
      Un abbraccio

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  4. Ciao Babi <3
    Io anche penso che il fatto di sentirti sola "fisicamente", anche se poi sono sicura che sai di avere Simone vicino, ti faccia cadere magari con più facilità in questi atti. Quando sei con la tua amica, infatti, anche se con difficoltà, riesci a "resistere". Anche io, quando sono con il mio fidanzato, dopo un pasto, ho bisogno del suo contatto. Ieri a cena abbiamo mangiato le castagne, non ne ho mangiate troppe oggettivamente ma per me erano tantissime, e ho cominciato a sentirmi in colpa. Lui mi ha presa, mi ha fatto sdraiare sul divano e mi ha riempita di coccole finché non mi sono addormentata.
    Forse, almeno adesso che sei più fragile (e fragile è diverso da debole), hai bisogno di queste attenzioni. Anche quando magari sei con i tuoi genitori o la tua amica, siccome sanno di questo periodo, prova a chiedergli di non lasciarti sola.
    Ovviamente queste sono piccole cose che puoi fare per alleviare la conseguenza, ma non sta qui la soluzione. Per capire la causa, Babi, io penso tu sappia che hai bisogno di andare dalla tua psicologa, che per di più stimi molto.
    Mi chiedo, infatti, come mai fai così fatica ad andarci (oltre al motivo più che comprensibile di una spesa settimanale abbastanza consistente). Hai forse ancora più bisogno di tempo per "accettare" la ricaduta?
    Prova a pensare a questo e anche al fatto che preferisci non fare la gastroscopia, visto che magari rischi di avere qualche lesione, seppur piccola, che però potrebbe peggiorare con il tempo. Mi sembri ancora nella fase di "negazione", magari non in senso stretto. Hai riconosciuto il problema, ma ancora non lo accetti pienamente.
    Non voglio criticarti, ho paura che nel commento risulti un tono critico, ma non è assolutamente così. Io, come molti, siamo molto preoccupati per te.

    Sono felice però della bella giornata che hai passato domenica, un po' di svago fa sempre bene e, nonostante la mattinata, sono contenta se sei riuscita a goderti poi il resto della giornata.
    Un abbraccione!

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    1. Come ho già detto a Ilaria, non so se il mio problema è sentirmi sola, perché se voglio vomitare lo faccio anche se sono con Simone o a casa dei miei genitori. Non so, non saprei proprio cosa pensare.
      Dalla psicologa andrò presto, ieri le ho scritto. Purtroppo è come dici tu: ok, ho ammesso il problema, ma non riesco ad accettarlo. Tranquilla che non ho letto nemmeno una parola di quello che mi hai scritto in chiave critica o provocatoria, anzi, l'ho percepito come un messaggio ricco di premura.
      Un bacino <3

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