sabato 3 ottobre 2015

#43.

Mi dispiace che sotto ai miei post nascano polemiche e volino provocazioni. Se dovete commentare in modo sgarbato, evitate proprio. Non mi interessa ricevere solo belle parole e complimenti, ma se dovete essere maleducati, state lontani dal mio blog, grazie. E non sono le parole più forti e dure a scuotermi e farmi "rinsavire", anzi, mi faccio due risate davanti a certi tentativi assurdi, giusto per farvelo sapere. Anche perché scusate, ma se fosse così semplice uscire da un DCA (intendo con le parole dure) non ci sarebbero più persone che ne soffrono, vi pare? Ce ne siamo sentite dire di ogni colore, eppure siamo ancora qua, chissà perché.

Anyway, veniamo a noi.
Ieri dopo il lavoro siamo rimasti tutti in piadineria a chiacchierare un po'. Le due cuoche sono state fuori a fumare, mentre io e il ragazzo nuovo siamo stati ai tavoli a berci un caffè. Abbiamo parlato molto di noi stessi e il discorso è finito sui DCA. La sua ragazza è anoressica e lui ha capito che qualcosa in me non andava. Devo dire che ho parlato senza grosse difficoltà, probabilmente perché con gli sconosciuti è tutto più semplice. Eppure non riuscivo a guardarlo in faccia. Una parte di me si vergogna di ciò che sono. Io non dico di non avere un DCA, ma solo che non sono in una situazione grave. Non sto morendo, ecco, leggete quel " non grave" come volete. Ma certo che ne soffrono ancora, non lo sto negando. È peró una cosa diversa rispetto al passato. In passato ero bulimica ad ogni effetto, mi abbuffavo e vomitavo. Ora vomito pasti scarsi o normali, non mi abbuffo compulsivamente, è diverso e non saprei come definirlo.
Ad ogni modo, questo Andrea è stato carinissimo, non mi ha trattata come se gli facessi pena, ma come se volesse capire. Forse anche per capire come comportarsi con la sua ragazza anoressica. Fatto sta che quando mi ha accarezzato il braccio mi sono sentita confortata. Basta proprio poco per non farmi sentire un'aliena.

Simone mi spinge per vedere la psicologa. Probabilmente chiederò un appuntamento presto. Ieri ho ricevuto la paga e almeno una seduta posso permettermela, anche se continuo a sostenere di non averne un reale bisogno. C'è chi è messo molto peggio di me.

Beh, buona giornata e buon weekend a tutti!

10 commenti:

  1. Ciao bella,
    Prima di tutto sento ke devo scusarmi con te, avendoti cm amica su fb e vedendo il tuo canale su youtube (e tra l'altro sei stra-simpatica e i tuoi video m sn piaciuti tntss!!) pensavo ke stessi bene. Ti ammiravo x come eri riuscita a superare tt la merda e cm finalmente stavi bene, quindi ti kiedo scusa xk in realtà non avevo capito un emerito cazzo. In mia difesa xo, anche io pensavo d stare bene, non di esserne uscita xk cm dici tu è impossibile, ma semplicemente non ci pensavo piu di tanto. E mi sn resa conto di tante cose.
    Secondo, ti ringrazio tnt x il commento xk mi hai ftt sentire che nn sto vivendo solo io qst cosa e da quel commento sono riuscita a ritornare al tuo blog...e mi sn aggiornata su tutto. Sono fiera di te x cm stai mandando avanti la tua vita e non sentirti una fallita xk stai di nuovo male, anzi sii fiera del tuo tentativo di andare avanti, nonostante la paura! Sappi che ti sono vicina e che cercheró di essere un po piu presente! Buona giornata! Un bacione
    L.

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    1. Ciao, cara L.
      Non hai alcun motivo di scusarti con me, ci mancherebbe! I miei problemi con il cibo sono ricominciati piuttosto di recente, sarà un paio di mesi. Per diverso tempo sono stata bene DAVVERO, quindi se non traspariva nulla dai miei video è per questo. Del resto è proprio così, anche quando pensi di esserne fuori, non potrai mai saperlo con certezza. Ne ho avuto ora la prova e mi dispiace essere testimone di questo fatto.
      Ti ringrazio di cuore, anche io ti starò vicina!
      Un abbraccio!

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  2. Sono molto in difficoltà a scriverti...perché di natura mia mi esprimo in maniera abbastanza schietta, e seppure abbiamo risolto, abbiamo già discusso sulle mie parole.
    Ti scrivo solo perché non sei da abbandonare nel tuo brodo, come è stato detto un post fa. Vorrei che NESSUNO fosse mai abbandonato in un brodo simile. Hai detto che vuoi essere solo lasciata in pace, ma mi piange il cuore. Quindi a costo di darti fastidio due parole te le lascio.
    Non si può curare nessuno con le parole, è vero. Ma non è giusto (anzi, direi che è criminale!) vedere qualcuno con una ferita aperta che dice "è una sciocchezza, non mi sto dissanguando", e dargli ragione anche se si pensa il contrario, e si teme per la sua incolumità. Ci sono sempre persone che stanno peggio di te, ma ce ne sono un sacco che stanno meglio di te, anche su questa piattaforma (dove guardiamoci in faccia, siamo un po' tutte coi piedi nella melma). Anzi, senza dubbio, tra le ragazze conosciute su Blogger, sei l'unica per cui sono seriamente allarmata in questo momento. Magari sono soffri di bulimia in senso stretto, ma hai un EDNOS e stai malnutrendo il tuo corpo... probabilmente più di qualcuno che sia abbuffa (che qualcosa in più, per forza di cosa, lo digerisce). Non penso che morirai domani, se è questo che tu intendi per "grave". Diciamo allora che è il problema è "serio", perché stai gettando le basi perché diventi "grave".
    Ti giuro, sono in periodo in cui vedo tutto nero. Papà a parte, di cui sai, solo nel corso di primavera-estate 2015 ho visto morire: un mio (adorato! e giovane) professore, la nonna del mio ragazzo, la moglie di un altro professore, il papà di una mia collega, il papà di una mia amica, la nonna di una mia amica, una ragazza della mia età del bar accanto al nostro. Tutti per motivi clinici diversi. Quindi nel 2015 forse ho maturato per la prima volta la consapevolezza che si muore, ed è una cosa all'ordine del giorno, ed è una cosa che riguarda vecchi e giovani senza discriminazioni. E dio mi fulmini se adesso lascio passare con te (che vomiti più volte al giorno, che a volte non trattieni niente, che stai sempre peggio) l'idea che la tua situazione non sia allarmante.
    Non ti conosco, ma sono preoccupata. Vorrei che stessi bene. Ti supplico di non prendere la situazione sottogamba, di prendere integratori, di cercare di nutrirti un minimo, di rivolgerti a cuore aperto alla psicologa... di più non posso fare. Un abbraccio stretto.

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    1. Ciao tesoro, mi dispiace davvero tanto di farti preoccupare in questo modo. Se leggi il mio nuovo post lo vedrai scritto anche lì, ma comunque posso dirlo anche qua: ho compreso di essere in una situazione abbastanza critica, sì. Chiederò presto aiuto alla psicologa.
      Mi dispiace tantissimo che hai dovuto affrontare tutti questi lutti in così poco tempo. È vero, la morte è reale ed essere giovani non ci garantisce la grazia.
      Hai ragione su tutto, probabilmente, e ti ringrazio per essermi vicina.
      Un abbraccio.

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  3. Ciao barbara! Io ti seguo da molto anche se non commento spesso,molte volte mi sembra di non avere qualcosa di sensato da dire e preferisco non scrivere nulla!
    Però la frase "c'è chi sta molto peggio di me" mi ha fatta pensare..non penso che tu ti debba negare il benessere perché c'è chi sta peggio di te e poi,a che punto bisogna arrivare per chiedere aiuto?bisogna essere sul letto di un ospedale per essere gravi?sai io ero nella tua stessa situazione (non che ora ne sia del tutto fuori) vomitavo qualsiasi cosa mangiassi anche un piccolo pasto non avevo propio delle abbuffate o comunque non sempre capitava solo avvolte e stavo male,mi sentivo stanca mi faceva male tutto avevo sempre mal di testa e non riuscivo quasi ad alzarmi dal letto la mattina ma no pensavo comunque che fosse grave forse perché mi ero anche abituata ormai a quella condizione! Poi è arrivato un fatto,che non riguarda me personalmente,ma mi ha fatta pensare molto..una ragazza di 20 anni circa come me è morta per un arresto cardiaco a causa della bulimia il suo cuore alla fine non ha retto..io la conoscevo solo di vista aveva fatto il liceo artistico come me e faceva dei quadri bellissimi,era una ragazza apparentemente normale,mai avrei pensato che potesse avere questo problema non sembrava stesse male o stesse per morire però è morta così all'improvviso! Ecco io non sono riuscita a togliermi dalla testa questa cosa per settimane ho pensato che poteva succedere anche a me da un momento all'altro esattamente come era successo a lei e allora ne ho parlato col mio ragazzo che mi è stavo vicino e ancora lo è e sto provando a cambiare a liberarmi di questo problema! Io purtroppo non ho la possibilità di vedere uno psicologo che sia anche solo vagamente specializzato in disturbi alimentari,abito in un paese piccolo e dovrei viaggiare fino a cagliari e principalmente non ho neanche la possibilità economica però riconosco che forse sarebbe utile!
    insomma il succo di questa storia è che,prima di tutto,ci sarà sempre qualcuno che sarà peggio di te ma non vuol dire che tu non meriti l'attenzione e l'aiuto di cui hai bisogno e poi la tua condizione è grave so che forse anche per paura non lo vuoi ammettere ma vomitare ogni giorno ogni pasto è grave e prima o poi il tuo corpo presenterà il conto e anche salato..non voglio spaventarti ne sgridarti o farti sentire in colpa so che molte volte non ci rendiamo conto o non vogliamo renderci conto di essere in una situazione grave ma voglio che tu ti renda conto che hai il diritto di stare bene per te stessa sopratutto non perché gli altri che sono preoccupati ma perché tu come ogni essere umano hai il diritto di stare bene!
    spero non essere stata antipatica o invadente e spero che starai presto meglio perché te lo meriti perché è giusto che anche abbia una vita felice
    Ti sono vicina..un forte abbraccio!

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    1. Ciao, assolutamente non sei stata né antipatica né invadente, anzi, ho apprezzato molto il tuo commento. Come ho scritto nel nuovo post, ho finalmente compreso di essere in una situazione critica. Ho dovuto sbatterci la testa contro, è sempre così per me, finché non tocco il fondo non riesco a farmene una ragione, ma alla fine l'ho compreso.
      Mi dispiace per quella ragazza che è morta, so benissimo che si muore di bulimia. Agli occhi degli altri magari stai bene, perché la maggior parte delle bulimiche rimangono perfettamente normopeso, eppure i danni al proprio organismo sono micidiali. Lo so, lo so, ma è tutto così complicato. Vedrò la psicologa, di certo non posso andare avanti così.
      Ti ringrazio tanto per il tuo supporto e ti mando un grande abbraccio!

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  4. Ciao Barbara, ti leggo spesso da quando non hai più il blog privato e ho seguito i tuoi ultimi post... Concordo sul fatto che se ci troviamo in questa situazione è perché probabilmente niente ci fa "svegliare" sul serio quando stiamo male... Perciò il mio non vuole essere un commento "duro", ti capisco benissimo.
    La cosa che posso dirti è che non è vero che c'è "chi sta messo peggio", anche se credimi, NON SAI QUANTO CAPISCO QUESTO PENSIERO. Penso infatti che è la malattia stessa a farti pensare così, io penso che tu stia molto molto male e che hai bisogno di aiuto.
    Se c'è una cosa che ho imparato è che il concetto di "gravità" è molto molto relativo in questi casi...!
    Tu stai male e basta. Non sai quanto mi dispiace leggere di quello che stai passando dopo un periodo di serenità.
    Ti auguro il meglio e che se ce l'hai fatta una volta a stare meglio puoi farlo anche adesso.
    Solo che devi fare qualcosa! Così non puoi andare avanti :(
    Un bacione e buona giornata.

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    1. Ciao Kiki, grazie per le tue parole. Ho comunque finalmente compreso la gravità della mia situazione. Ho dovuto sbatterci la testa, ma l'ho compreso.
      Hai ragione, sono riuscita a ritrovare la serenità una volta, posso farlo ancora.
      Grazie del supporto!
      Un bacio

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  5. Il disturbo alimentare denota una disarmonia con il proprio corpo..lo psicologo in questo caso sarebbe un mediatore fra te e una parte di te, che parla una lingua che solo tu puoi capire. Dal momento in cui iniziamo a concepire il corpo come una parte di noi, e non come un carretto il cui unico fine è portarci in giro, le cose iniziano a cambiare. Svanisce la volontà di piegarlo e si inizia ad assecondarlo; ogni corpo ha un'intelligenza tale da tendere naturalmente al peso forma, che è comunque inferiore alla media di esseri umani sovralimentati. Se il corpo desidera compulsivamente grassi, carboidrati o dolci è perchè ne è stato provato per troppo tempo..ma questo sicuramente lo saprai già. Volevo solo dire che gli psicologi tendono a "normalizzarti", cioè a farti conformare ad un'ideale di sanità psico-fisica standard che non ti si addice. Ognuno dovrebbe trovare il *proprio* equilibrio.

    Mi dispiace che tu abbia ricevuto commenti buonisti, o addirittura cattivi. La gente polemica dovrebbe finirla di fare l'avvoltoio nel web.

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    1. Forse dipende da psicologo a psicologo, perché quella che mi ha seguita in passato non mi ha mai detto come dover essere. È come se io avessi trovato il mio naturale equilibrio, semplicemente avendo accanto un supporto psicologico. Lei non mi ha mai detto cosa è giusto e cosa sbagliato, non ha mai giudicato, non ha mai provato a conformarmi a nessun ideale.

      Ad ogni modo hai ragione, le persone polemiche dovrebbero smettere di esserlo.

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