giovedì 1 ottobre 2015

#41.

Ho incontrato Elena. Dopo il lavoro mi sono subito diretta alla metro e ci siamo trovate in Duomo. È stato un bel pomeriggio, ma non c'ero completamente con la testa. A volte ero completamente in aria, stavo zitta. Mi sentivo sinceramente ingombrante. Proprio ieri ho scritto qua sul blog che non mi interessa dimagrire e nel pomeriggio desideravo avere delle gambe molto più magre. Sono enormi, come facevo a non accorgermene? Occupo troppo spazio. Camminando, mi sono venute addosso diverse persone. Sono ingombrante, fossi più piccola non sarebbe successo. Devo comprare la batteria per la bilancia, così che non mi debba pesare per forza a casa di mio papà, anche perché non so quando ci tornerò di preciso. Se avessi la bilancia funzionante qua a casa mia, non mi peserei mica tutti i giorni. Vorrei solo tenere controllato il mio peso con più regolarità, ecco tutto. Non c'è mica qualcosa di sbagliato.
Con Elena è andato tutto bene, solo, appunto, mi sentivo ingombrante e avrei voluto sparire un po' ogni tanto.

La sera è stata uguale o forse peggio del solito.
Ceno. Vado in bagno.
Devi tenere qualcosa nello stomaco, cristo.
Mangio allora una tazza di latte d'avena e cereali. Vado in bagno.
Mangio una tazza di yogurt di soia e cereali.
Simone dice "Ma hai tutta questa fame stasera? Non stai male dopo?"
Rispondo "Tanto sai come va a finire"
Abbiamo iniziato a discutere. O meglio, lui mi parlava con tono preoccupato, ma senza alzare la voce. Non aveva idea che mi capitasse ogni giorno, anche per più volte. Io gli rispondevo con freddezza, con superficialità come se stessimo parlando di sciocchezze, con una punta di rabbia e senza guardarlo in faccia, ma continuando a mangiare. Finito lo yogurt, sono andata in bagno, per la terza volta.
E nulla, mi sono poi seduta sul divano, accanto a lui, a riprendere la serata normalmente, come se non fosse accaduto nulla, proprio come faccio ogni giorno.

Sono andata a letto presto. Mi sono messa sotto le coperte a leggere un po', ma poi sono crollata. Sentivo molta stanchezza in corpo. Pensavo già alla camminata che avrei fatto oggi. Mi sono addormentata.

Questa mattina, sveglia all'alba come sempre. La mamma della bambina mi scrive che la piccola è ammalata e che non sarei dovuta andare. Torno a letto, stanchissima, tra le braccia di Simone.
Oggi andrò a camminare dopo il lavoro, allora. Magari un po' più del solito, un'oretta e mezza.
La giornata è bella, devo uscire a camminare.

12 commenti:

  1. Sei arrabbiata perché Simone non ha capito?
    La situazione a me sembra grave... rileggiti con un occhio esterno. Fai qualcosa, ti prego.
    PS: anche a me fanno schifo le bibite sportive, cerca allora qualche integratore di sali insapore in farmacia. In mancanza, io mi facevo a casa un bicchiere di acqua, sale, zucchero e bicarbonato... ma proprio per necessità, perché buono non è.

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    1. No, non sono arrabbiata con Simone per questo. Questo mi ha sorpresa, ma non mi ha fatta arrabbiare. In bagno so come fare per essere molto veloce e svolgere il rituale in modo silenzioso. So tutti questi "trucchetti" e li metto sempre in atto, non ho mai sperato che mi sentisse. Anzi, non voglio nemmeno che si preoccupi, voglio solo essere lasciata in pace. Non voglio rispondere alle sue domande, non voglio nemmeno sentirmi fare la paternale. Voglio solo essere lasciata tranquilla, tanto farò comunque quello che già faccio.
      Per gli integratori, vedrò che fare. Lo zucchero non lo utilizzo, il sale quasi nemmeno. Un modo troverò.
      Ti ringrazio, un bacio.

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    2. Siamo solo preoccupati per te.

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  2. Barbara, fammi capire, la psicologa conosce la tua storia passata, sa che attualmente non ti alimenti a sufficienza, non riesci a trattenere in alcun modo il cibo, che rimetti tre o più volte al giorno _nei fatti vivi d'aria_ , che fai sport/cammini ossessivamente, e sei in perenne movimento al solo scopo di non ingrassare o dimagrire, che hai pensieri ossessivi sul cibo, che la situazione familiare è delicata, e cosa fa, ti dice che è sufficiente sentirsi per messaggio una volta a settimana? A me sembra assurdo.
    E tu che continui a ritenere che la situazione non è preoccupante, che non sai di preciso da dove parti, ma che non è grave...
    Stai tentando di autoconvincerti di una cosa, stai mentendo a te stessa!
    Dove sei, te lo può facilmente dire anche il lettore più distratto e ignorante: sei totalmente dentro il cerchio anoressico-bulimico.
    Non credo ci voglia molto ad intuire che proseguendo in questo modo, sarà il tuo corpo a decidere per te!
    Sai quali e quanti danni produce il solo vomitare con questa frequenza per un lungo lasso di tempo?
    Sei vegana per sensibilità e rispetto verso tutti gli esseri viventi e poi maltratti e distruggi così il tuo corpo...
    Barbara, fai qualcosa per te stessa, ma non aspettare!
    (Mi dispiace essere così diretto, ma non vedo altro modo per tentare di aprirti gli occhi, specie da un luogo di per sé, asettico e distante come un blog, che non permette di guardarsi in viso... Ti trovo impaurita, sperduta, isolata e molto confusa; la sensazione che comunichi è che tu stia cercando invano di attenuare queste emozioni ricorrendo ad atteggiamenti rigidi, e invocando in tuo soccorso il fantomatico "dio CONTROLLO", che da bravo Mefistofele, il meglio che può farti è fregarti! Francamente credo avresti bisogno dell'appoggio, del consiglio e della presenza rassicurante di qualcuno. E anche questa necessità traspare forte, se pure in controluce, dalle tue parole.)
    Un Abbraccio!

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    1. La psicologa non mi ha mai detto di sentirci una volta a settimana e no, lei non sa nei dettagli quello che faccio o che sento. Sa la mia storia passata visto che mi ha avuta i terapia per più di due anni, e sa che mi capita di vomitare ogni tanto, fine. Mi ha detto anche lei che possiamo vederci, ma lei è a Bergamo, io a Milano, e con il lavoro non so come potrei fare. Per ora comunque mi basta sentirla per messaggio, anzi, mi ha proprio scritto ieri mattina e io non sapevo cosa dirle.
      Non sto mentendo a me stessa, sto solo cercando di dare la giusta dimensione al problema, senza stupidi allarmismi e ingigantimenti.
      Un abbraccio a te.

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  3. non posso che concordare con curvula e l'anonimo... babi, per quanto tu dica che la situazione non è grave.... be', invece lo è! fai qualcosa, ti prego, non puoi reggere così... un abbraccio

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  4. Cosa darei per essere 'ingombrante' come te. Invece ho ancora le cosce che si toccano, le ossa che, pur sentendole già abbastanza bene, non si vedono esternamente...
    E comunque la gente sente questo bisogno di venirti addosso quando cammini, di qualsiasi massa tu sia fatta.
    Dici che con una bilancia funzionante a casa non ti peseresti tutti i giorni, ma sai già che non sarà così.
    Babi di aria non si vive. Non te ne stai tutto il giorno su una sedia ma ti muovi, hai due lavori e altrettante preoccupazioni e presto il tuo corpo si ribellerà perchè vuole vivere e tu glielo stai impedendo. Chiedi aiuto, subito!
    Se può servire ti mando un abbraccio sincero, ma per favore riprendi in mano la tua vita!

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    1. Non sono in fin di vita, non sono grave, mi state dipingendo in un quadro sbagliato ed esagerato.
      Ti ringrazio comunque per l'abbraccio, ricambio.

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  5. stai molto male.e mi dispiace.non continuare a negarlo!!

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    1. È bello come tutti ne sapete più di me.

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    2. La ragione si dà ai matti... forse queste lettrici si rifiutano di darti ragione è perché matta non sei...di sicuro impaurita.

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