mercoledì 23 settembre 2015

#34.

Sono malata. Sono sveglia dalle 5 di questa mattina, ho un mal di gola tremendo, la testa non è messa meglio, ho un principio di raffreddore e mi sento la febbre. Questa mattina sono uscita come sempre per andare dalla bambina a cui faccio da babysitter. Morivo di freddo, nonostante fossi ben coperta. La bambina è dolcissima. Eravamo sedute sul divano, lei guardava i cartoni animali, io ero accanto a lei a leggere il mio libro. Ad un certo punto sento che mi accarezza la guancia. Le dico che è dolce, le do un piccolo buffetto sulla guancia e le sorrido. L'ho portata a scuola e sono tornata a casa mia e ora, eccomi qua a scrivere.

Mi sono accorta che sto diventando maniacale. Ieri mattina stavo leggendo prima di andare al lavoro. Ormai la mia routine è fissa.
Alle 10:50 metto le scarpe e prendo la borsa. Non un minuto prima, non uno dopo. Alle 10:50.
Ieri, alle 10:46 stavo ancora leggendo.
Devo leggere tre pagine in quattro minuti.
Ci tengo quattro minuti precisi, sono meglio di un orologio svizzero.
Chiudo il libro, indosso le Vans, prendo la borsa.
Alle 10:52 sono in strada. Non "per caso", è così sempre, deve essere così sempre, o impazzisco.
Perfetto. Sono in perfetto sincro con la mia routine.
Inizio a camminare e osservo tutto. Mi passa accanto una donna bionda, due borse in mano, parla al telefono con le cuffiette, è incazzata. Parla di qualcuno chiamandola "puttana". Proseguo e passo in mezzo ad un gruppo di persone che attendono l'autobus. Un paio di loro mi guardano, stanno fumando. Ignoro tutti e ascolto il mio corpo. Sento freddo, molto, mi osservo le mani e sono bianche. Anzi, sono quasi trasparenti, si vedono le vene. I palmi delle mani sono un reticolato infinito di vasi capillari. Mi piacciono, ma ho troppo freddo.
Al lavoro tutto bene, nulla da dire.

La sera, mentre leggo, ricevo una chiamata. Non mi importa più di niente e nessuno, perché mi sta chiamando mia mamma e mi sento implodere di gioia. Rispondo e lei è così felice di sentirmi. Lo percepisco dal suo tono di voce, dalle sue parole, dalla sua dolcezza. Ha detto che è fiera di me, perché ormai sono un'adulta che ha preso in mano la propria vita. Ripenso a ciò che ho fatto poco prima, in bagno, e provo un gran senso di vergogna. Ma mia mamma è fiera della sua bambina, non mi importa più di ciò che ho fatto e caccio via il brutto pensiero. Parliamo, sono stesa sul letto e tengo gli occhi chiusi per non avere distrazioni e concentrarmi sulla sua voce. Mi manca da morire.
Terminata la chiamata, Simone mi raggiunge e si stende accanto a me. Mi accarezza il corpo e si sofferma sulle mie anche.
"Hai le ossa completamente di fuori, ti sei vista?"
"Ed è un problema?" sono timorosa.
"No no, anzi, era un complimento per dirti che mi piace il tuo corpo", mi sorride.
Più le mie ossa sono sporgenti e più gli piaccio? Davvero? Vanno davvero così le cose?
Ho voltato il viso dall'altra parte, con il groppo in gola.
Sussurro un debole "ti amo". Sono triste.

Oggi, anzi, ora, mi sento molto debole. Devo fare colazione, ma non ho fame. Lo stomaco mi duole per quello che gli sto facendo. La testa mi fa male, un po' per l'influenza, un po' per il mio esaurimento.
Devo essere forte. Devo, non ho scelta. Non saprei come rialzarmi, se cadessi adesso. Non ne ho le forze e non voglio aggrapparmi a nessuno, non sarebbe giusto.

Devo essere forte.

4 commenti:

  1. Sì, devi essere forte. Coraggio.
    PS: non può essere che quello di Simone sia un maldestro tentativo di rassicurarti sul tuo corpo? Sul fattoche sei già bella e magra a sufficienza?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non credo proprio che Simone volesse rassicurarmi.
      Sì, devo essere forte.
      Grazie per esserci sempre, un semplice commento sa farmi sentire un po' meno sola.
      Un abbraccio

      Elimina
  2. Sei forte, lo hai dimostrato tempi addietro e lo sarai anche in futuro.
    Devi crederci e devi essere fiera di te stessa, per quello che sei riuscita a fare (andare a Milano, convivere, fare più lavori assieme...), fiera come tua mamma lo è per te.
    Simone secondo me voleva solo farti sentire a tuo agio, non vuole che tu dimagrisca ancora, che le tue ossa sporgano ancor di più, il fatto che fosse stato preoccupato per te giorni fa ne è la prova.
    Un abbraccio!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ilaria, grazie per la fiducia. Io non so cosa passi per la mente di Simone in questo periodo, visto che spesso mi sembra totalmente disinteressato a come sto. Grazie comunque per le tue parole, un abbraccio grande.

      Elimina