venerdì 18 settembre 2015

#30.

Buongiorno a tutte.
Non vorrei intristire questo post, ma non saprei proprio come fare.
Ieri ho chiamato mia mamma. Abbiamo un rapporto meraviglioso noi due, un legame speciale. Il bene che provo per lei non è minimamente quantificabile. Non ci sentivamo da due settimane. Io sempre stanca per il doppio lavoro, lei evidentemente troppo stanca per altri motivi, non ci siamo chiamate. Bene, ieri ho trovato un buco di tranquillità e lucidità e l'ho fatto io. Più parlavamo e più le lacrime mi rigavano il viso. Simone che mi guardava impietrito, consapevole che mia mamma mi stava dando brutte notizie. Io che ormai non controllavo più il pianto ma riuscivo a mantenere un tono di voce tranquillo, per non far trasparire il mio reale stato d'animo. Per mia mamma sono sempre stata un pilastro a cui aggrapparsi nei brutti momenti. Non posso crollare, o almeno, non posso farlo quando sono con lei. Se crollo io, crolla anche lei. Io, anche se a fatica, forse riesco a rimettermi in piedi, ma mia mamma, quella povera donna, è davvero stremata. Quindi non ho scelta, con lei devo essere forte, anche se ciò significa fingere, punto.
Mi è crollato il mondo addosso, completamente. La sua malattia, già incurabile e degenerativa, si è aggravata notevolmente. In più, dovrà fare la sua quarta operazione al cuore.
In questo momento mi chiedo cosa ci faccia io ancora qua a Milano e perché non sono da lei, a 70km da qui. Con il lavoro non ho tempo di respirare, dove trovo il tempo di andare da lei? Ho bisogno di vederla e abbracciarla, anche se questo significa che dovrò trattenere tanti pianti e mi sentirò stremata, ma fa niente, voglio stare con lei. Forse dovrei parlare di questa situazione alla mia datrice di lavoro, così in caso se chiederò qualche giorno di permesso in futuro sa il perché.
Mia mamma è la donna che conosco che più ha sofferto in assoluto e mi chiedo come faccia a vivere con questo macigno sulle spalle. Ma di fatto non è umanamente accettabile subire tutto ciò che ha subito lei nella sua vita, ed è per questo che da anni soffre di depressione. Alla forza c'è un limite. Lei è forte e sicuramente molto coraggiosa, ma è pur sempre umana, i supereroi non esistono, e negli ultimi anni ha davvero dovuto sopportare di tutto.
Mi sento così impotente e fragile. Non so come farò. Mi sento davvero a pezzi, il terreno sotto ai miei piedi frana sempre di più.
È inutile dire come sia finita la mia serata. Non sono in grado di trattenere nulla nello stomaco quando vivo un forte stress come questo. E i lunghi pianti mi tolgono un mucchio di energie.
Spero che oggi al lavoro avremo pochi clienti, perché altrimenti non so come farò ad arrivare a fine giornata con queste poche forze che mi rimangono.
Voglio comunque trovare qualcosa di positivo nella giornata di ieri:
-Ho parlato tanto con un mio collega, un ragazzo della mia età, e mi sono trovata bene;
-Simone mi ha abbracciata forte;
-La bambina a cui faccio babysitting mi ha dato un bacino sulla guancia.

Vi chiedo scusa per la negatività del post, ma avevo davvero tanto bisogno di esternare questo dolore, non mi fa bene tenermi tutto dentro.

Vi auguro una dolce giornata.

8 commenti:

  1. tesoro mi dispiace tanto...
    e non preoccuparti per il post triste..è un tuo diritto sfogarti e lasciare fluire le emozioni....
    abbraccia tua madre e accarezzala...già per il fatto che ci sei stai lenendo il suo malessere...

    e io abbraccio te

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    1. Ho l'impressione di non lenire nulla in realtà, motivo per cui mi sento ancora inadeguata... Grazie comunque, sei dolce.
      Un bacio

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  2. Ci vorrebbe un piccolo tasto alla fine di alcuni post, il tasto 'Ho letto'. Ecco, ho letto Babi ma mi mancano le parole per commentarti. Per fortuna tu le hai trovate per poterti sfogare. Non c'è nulla di male a farlo, anzi, più a lungo ci si tiene tutto dentro più la facilità con cui si rischia di esplodere è alta.
    70 km non sono molti, a meno che non si lavora appunto. Sì penso che parlare col capo della situazione delicata di tua mamma renderà le cose più semplici in futuro.
    Continua se puoi a scorgere positività intorno a te e a registrarla, anche da riferire a lei magari.
    Ti abbraccio.

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    1. Sei dolcissima e ti ringrazio tanto, davvero. Hai ragione, 70km non sono molti, ma lavorando tanto e non avendo la macchina non è così semplice.
      Grazie per il sostegno, un abbraccio a te.

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  3. hai fatto bene a scrivere il post per non tenerti tutto dentro... non posso nemmeno minimamente immaginare il dolore che stai provando in questo momento... ma penso sia devastante. spero che tu riesca a passare del tempo con lei, ma che questo non ti tiri ancora più giù... ti abbraccio forte <3

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    1. Ciao Eli, ti ringrazio. Purtroppo è quello che facevo in passato: per stare vicina al dolore degli altri finisco con il farmi portare a terra da loro. Ora ho smesso con "gli altri", ma non posso ignorare mia mamma, non sarebbe giusto e la sola idea mi fa star male. Ha bisogno di me e per lei rischierei tutto...
      Un abbraccio a te <3

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  4. Mi dispiace da morire. Da morire. Ti capisco alla perfezione quando scrivi che vorresti essere lì con tua mamma, poco dopo la morte di mio papà mi sentivo in colpa ad allontanarmi da casa anche solo qualche giorno, anche se ero obbligata perché erano uscite dell'università. Vorrei essere lì a stringerti. E vero che devi cercare di essere forte, ma non devi esserlo a tutti i costi, al punto di dilaniarti per far fronte allo stress con una faccia sorridente. Nemmeno tu sei superman.
    Ti stringo forte.

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    1. Come ti ho già detto, mi dispiace tantissimo per tuo papà e per quello che hai dovuto passare. Deve essere davvero terribile e io ho davvero tanta paura. La mia paura è proprio di non star facendo abbastanza, mi sento in colpa, inutile, impotente.
      Grazie per tutta la dolcezza che mi dai.
      Un abbraccio.

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