lunedì 14 settembre 2015

#26.

Vorrei rendere privato il blog, permettendo solo ai miei attuali lettori di visualizzarlo, ma per fare questo mi serve il vostro indirizzo mail, quello che utilizzate per accedere a Blogger. Se me lo lasciate tra i commenti qua sotto, quando ne avrò un po' metterò in atto la mia decisione.
Voglio che il mio blog resti lontano da occhi indiscreti, non perché voglia nascondere chissà cosa, ma perché parlo di argomenti intimi e molto delicati, sfogo il mio dolore, e non posso sopportare che ci sia qualcuno che mi legge solo con lo scopo di divulgare ciò che scrivo. "Fare gossip", lo definirei io. Se esistessero solo persone intelligenti, per quanto mi riguarda, potrebbe leggerlo tranquillamente chiunque. Così, invece, no.
Ho deciso di scrivere qua solo perché in questo momento una parola di conforto sa farmi stare meglio, soprattutto se queste parole vengono da persone che riescono a capire ciò che sto provando, perché si trovano invischiate nella merda come me, detto proprio terra terra.
Tuttavia, il mio cercare conforto si sta trasformando nella fiera delle chiacchiere sul mio conto e non mi sta bene.
Se non volete lasciarmi la vostra email pazienza, deciderò come agire. Magari alla fine lo terrò pubblico, chissà.

Intanto la pioggia sembra essersi attenuata, ma il cielo è plumbeo e sento il freddo nelle ossa. Ho avuto freddo tutta notte e mi sono resa conto che Simone non mi ha abbracciata neanche per un attimo, così l'ho abbracciato io per cinque minuti, prima di alzarmi dal letto.
Mi attende una settimana piena con il lavoro e, se da una parte è positivo che io mi tenga impegnata, dall'altra so che non avrò modo di riposarmi decentemente e così sarò perennemente esausta.

Ieri ho iniziato a leggere un libro comprato al Libraccio, per soli 2€: "Sprecata", di Marya Hornbacher.
"Chi comincia a sviluppare un disturbo dell'alimentazione o chi ne è già vittima probabilmente non si rende conto che non è una fase che si supera. La grande maggioranza di chi ne soffre ne è tormentata per tutta la vita". Vi dirò la verità, ho avuto la pelle d'oca quando ho letto queste due frasi. Anche la mia psicologa mi ha sempre detto che uscirne completamente è praticamente impossibile: ci saranno piccoli episodi, scivoloni, ma chi ne ha sofferto per anni interi è più probabile che abbia vere e proprie ricadute. Ci si ritrova nella merda così, all'improvviso, senza accorgersene, senza realizzare il momento in cui si è ricaduti in tutto questo. Io ho sempre pensato di essere così forte da potercela fare, anche perché fino a non molto tempo fa, certi pensieri non mi sfioravano più minimamente. Dico davvero, non fingevo, ero sicura di esserne fuori ed essermi lasciata tutto alle spalle. E non riesco a capire quale sia stato il momento preciso in cui sono ricaduta in tutto questo. So che è più di un mese che qualcosa non va. Più di un mese che la mia alimentazione, da sana ed equilibrata, è tornata ad essere irregolare e incompleta, ossessiva e paranoica. Di più non so. Non capisco. Che rabbia.
Ieri sera mi sono accorta quanto effettivamente sia già invischiata in questa melma. Dopo cena, dopo essere uscita dal bagno, Simone mi ha posto la solita domanda. Ho negato, ho detto di star bene, l'ho detto in modo convincente. Mi ha chiesto di guardarlo negli occhi e di giurare. L'ho guardato negli occhi, ed erano spaventati, preoccupati, sembravano quasi tremare. E io ho giurato. Mi sembra di essere tornata ad anni fa, quando mentivo costantemente a mia mamma. Mi inventavo di quelle stronzate che avrei potuto vincere un oscar per la recitazione. Ho fregato tutti per anni ed ero davvero brava. Ora sto prendendo per il culo Simone, la persona che amo e con cui vivo. Sono attanagliata dai sensi di colpa per questo. Lui non lo merita. Eppure, sebbene mentire vada contro i miei principi in quanto sintomo di codardia e debolezza, l'idea di ammettere a voce alta che qualcosa non vada, mi terrorizza. Di fatto è così, sono giorni che riempio il mio blog con parole scritte, ma ad alta voce non riesco a dire nulla.
Sono codarda?
Evidentemente sì.

Vi auguro una buona giornata.
Vi stringo.

11 commenti:

  1. No cara, non sei codarda, sei spaventata, è normale. E anche Simone e spaventato.
    L'ho letto anch'io il libro Sprecata e ti dirò che è un genere di lettura che ho smesso perché mi fa riandare a pensieri malati e pare varie... ovvio che è personale, magari a te può aiutare, non è una critica assolutamente.
    Anche a me fa paura pensare che sarà così per tutta la vita... si migliora, si fanno progressi ma qualcosa di questa m***a rimane dentro di noi per sempre... ma secondo me è un po' come avere il diabete o avere un cuore trapiantato... un mio amico ha fatto il trapianto di reni due anni fa dopo tre di dialisi...e vero dovrà prendere gli antirigetto per tutta la vita ma vive lo stesso...lavora ha la ragazza e tanti amici.
    E così può essere anche per noi...tenere a bada la bestia.
    Ciao Babi, ora devo scappare perché ho il turno dalle 12 alle 16.
    Ti conosco solo tramite blog, ma ti sento vicina <3
    Non arrenderti.

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    1. In effetti credo che questo genere di lettura o aiuta a farsi forza, o ti aumenta le paranoie, ma per fortuna io faccio parte della prima categoria. Penso anche io che dovremo imparare a tenere a bada questa bestia, ma è difficile e sempre pronta a prendere il sopravvento, purtroppo.
      Lasciamo la tua email se vuoi (o la scrivi qua o me la mandi tramite email) così almeno ti aggiungo alla lista delle persone che potranno leggere ancora il mio blog una volta che sarà privato.
      Un bacio. <3

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  2. Secondo me non sei codarda, evidentemente mentiamo perchè pensiamo di proteggere gli altri da quello che siamo... ti capisco perchè di balle ne ho dette - e per quanto io cerchi di star meglio, ne dico ancora a palate, soprattutto alle persone che amo di più. Credo che Simone sia spaventato dalla situazione e che in fondo sappia che qualcosa non va, nonostante le tue rassicurazioni... Spero che tu possa star meglio presto, e purtroppo mi ritrovo d'accordo con la frase di Marya Hornbacher... non ce ne libereremo mai, soprattutto dopo anni. Ci sarà sempre qualcosa in noi "fuori posto"... ma cerchiamo di tenerlo a bada il più possibile..! Detto ciò ti lascio la mia mail, einaudi.elisa@gmail.com :) un abbraccio!

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    1. Hai ragione Eli, effettivamente mento perché non voglio farlo preoccupare e non voglio essere vista come quella che sarà sempre "malata". Voglio proteggere lui ma anche me stessa. Cerchiamo di tenere a bada la bestia, possiamo farcela!
      Un abbraccio!

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  3. secondo me Simone ha capito....o comunque tiene in conto che tu possa mentirgli..perchè è la malattia che fa mentire...
    tu vuoi essere RICONOSCIUTA nel tuo star male...perchè è come se solo con questo riconoscimento tu potessi dire'ecco soffro ora posso soffrire'..forse vorresti che Simone ti dicesse ora'io so'e ti stringesse....
    ma non lo allontanare con la tua intransigenza...che è così tanta....e rigida..
    irrigidisci persino me...
    non sapevo se dirtele o meno le mie impressioni..
    però volevo farti capire che ci sono....


    la mia email è
    caroljuliettevirginio@gmail.com

    un bacio bellissima

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    1. Non me la prendo, anzi, forse sentire più punti di vista può aiutarmi anche a crescere. Non so dirti se voglio essere riconosciuta nel mio star male, anzi, leggere questa tua affermazione mi ha spiazzato parecchio, perché io penso costantemente che non vorrei stare così male e per molto tempo è andato tutto bene infatti, quindi non capisco come potrei voler essere riconosciuta in tutto questo. Ma ci rifletterò su, ti ringrazio.
      Sono molto rigida, è vero, è una cosa che ho acquisito nel tempo. La mia rigidità è la mia corazza, anche se può essere un'arma a doppio taglio.
      Grazie di tutto, un bacio a te.

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  4. Il tuo ragazzo ti vuole bene, è preoccupato per te, e senza dubbio vorrebbe aiutarti. Non mettere distanza tra te e lui dicendo una bugia a cui probabilmente neanche crede. Non lasciare che non si fidi più di te, lascia che ti stia vicino. Affronta la tua paura e ammetti che le cose non vanno bene. Ammettilo, ma di’ ad alta voce anche: “ma ce la farò. Mi rimetterò in sesto. Lotterò perché tutto migliori”. Tu sei forte, non nasconderti dietro a niente! Coraggio!

    PS: mi dispiace che tu ti sia trovata nella posizione di dover rendere il blog privato. Se non ti scoccia, ti mando un mail all’indirizzo che leggo qui a lato, non mi piace lasciare la mia mail in giro!

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    1. Il problema è questo, ammetto che le cose non vanno bene, ma non riesco a dirlo ad alta voce, tanto meno non riesco ad ammetterlo con le altre persone. Non voglio che inizino a pormi mille domande, preferirei essere lasciata tranquilla, piuttosto.
      Nessun problema, ho ricevuto la tua email e ti aggiungo all'elenco!
      Un abbraccio.

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  5. Tu non sei codarda. Sei tante altre cose: Spaventata arrabbiata forse disorienta ma certamente non codarda e lo dico senza ombra di dubbio.
    Tu menti a Simone questo è vero, ma questo non fa di te una persona debole, nessuno e dico nessuno avrebbe potuto prevedere che sarebbe successo di nuovo, neppure tu. Tu menti per proteggerlo perché ci tieni, perché vuoi proteggerlo dal dolore.
    Ho mentito per molto tempo a mia madre su determinate cose e raccontando quelle bugie giorno dopo giorno mi ero convinta (o cercavo) fossero la verità. Non so se è così anche per te, forse un po' lo fai anche perché non riesci a credere fino in fondo di essere di nuovo in una situazione del genere, nessuno vorrebbe, e tutti quanti mentirebbero per lo meno anche in minima parte a se stessi, oltre che agli altri, per convincersi che la situazione non è reale.
    Ovviamente le mie sono solo ipotesi e mi scuso per essermi lanciata un queste deduzioni ( magari sbagliate)


    La mia mail è:
    cercasi.sogni@gmail.com

    Un abbraccio

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    1. Penso che tu abbia centrato in pieno il problema. Non riesco ad accettare di essere di nuovo in una situazione del genere. No, non mi va giù, non lo digerisco. E le bugie aumentano, purtroppo.
      Ti aggiungo subito, un abbraccio.

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  6. E' curioso pretendere di voler proteggere qualcuno di cui si dovrebbe avere la massima
    fiducia, tagliandolo fuori da "Qualcosa" che è palesemente visibile e che necessariamente
    influenza già la relazione.
    E' un sottovalutare l'altrui sensibilità e intelligenza.
    Sarebbe più utile da parte tua, per il benessere d'entrambi, riconoscere d'avere un problema
    (risolvibile), e accettare l'aiuto e la vicinanza, in maniera naturale, senza complicazioni; e
    sarebbe anche più bello, in special modo tra due persone che si vogliono bene.
    Mentire per proteggere gli altri è una favola che uno si racconta per perpetrare l'illusoria
    protezione di se stessi, dalle paure e dagli infiniti meccanismi perversi della malattia.
    Se fai uno sforzo di metterti nei panni dell'altro, credo non avrai difficoltà a "sentire" che è
    intollerabile e angosciante vedere e capire, senza poter far niente.
    E' come regalare un'impotenza, un'impossibilità... Non proprio un bel regalo!
    Rompere il silenzio, azzerare le menzogne, concedere chances agli altri e non isolarti, sono
    senz'altro i primi passi da compiere.
    Anche oscurare il blog credo sia in contraddizione con i motivi per i quali blog del genere
    nascono: se una persona cerca in essi parole di conforto, aiuto e scambio reciproco, o
    semplicemente vi trova una valvola di sfogo o un mezzo per allentare le tensioni, non ha senso
    impedire che nuovi incontri o possibilità si verifichino e non ha senso selezionare una cerchia di
    persone per evitare " imprevisti o sorprese".
    Gli incontri più importanti, in problematiche come queste, sono quelli che scuotono, che
    provocano, quelli che interrompono status quo e pensieri ossessivi o troppo ricorrenti, tanto da
    crederli immutabili, inattaccabili, definitivi quando in realtà possono ancora essere interpretati,
    compresi, e se non risolti completamente, almeno alleviati.
    Perdona il linguaggio diretto che ho usato; sono consapevole che ti potrà infastidire, ma le
    intenzioni sono altre...
    Mi sono imbattuto casualmente qui e dopo aver letto un po', ho voluto lasciare un messaggio.
    Mi sei simpatica, ti trovo intelligente e mi dispiace che, così giovane, tu non riesca ad uscire da
    queste schifose sabbie mobili. Faccio il tifo per te!
    Buona serata!


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