domenica 13 settembre 2015

#25.

Ieri pomeriggio, subito dopo il lavoro, mi sono vista con la mia amica.
Mi sento urtata per il fatto che qualcuno le abbia riferito ciò che ho scritto qua, ovvero che vorrei poterle parlare di questo mio periodo di merda. Apprezzo che qualcuno si preoccupi per me, ma trovo che sia stata una mossa irrispettosa nei miei confronti. Quando sarò pronta gliene parlerò, fine. Pensavo di farmi forza e aprirmi con lei il prossimo sabato, visto che dormirò a casa sua e avremo modo di stare insieme molte ore. Detesto tenere nascoste delle parti di me. Non mi piace non poter essere me stessa, almeno con coloro a cui tengo. Va proprio contro i miei principi fingere di star bene quando non è così. Sono frenata solo perché ho paura che si allontani da me o che mi giudichi male, ma di fatto deve aver la possibilità di scegliere, di sapere chi ha davvero davanti e la decisione di starmi accanto deve essere solo sua, non devo imporgliela. Quindi, non so ancora quali cazzo di parole userò, ma le dirò tutto tra una settimana.
Abbiamo passato un bel pomeriggio e i suoi abbracci mi hanno fatta star bene. Non vedo l'ora di rivederla.

La sera, con la cena, non ci sono state novità, si è svolto tutto come sempre. Tuttavia, io e Simone siamo poi usciti per fare un giro in paese e io ho proposto di prendere un gelato. Ho preso una coppetta con gusti fragola e cioccolato fondente, ovviamente vegan, e mi è piaciuta davvero molto. Simone non mi fa più domande dirette, ma credo che sappia che qualcosa non va. Lo colgo spesso sul fatto mentre mi guarda e mi ripete con dolcezza che sono bellissima.

Questa notte ho fatto un paio di incubi che mi hanno svegliata, ma in totale ho comunque dormito dieci ore, cosa che non accadeva da anni, credo.
Il cielo qua a Milano è grigio, sta piovendo, e amo il suono rilassante dell'acqua. Mi distende i nervi, mi fa sentire viva. Forse sono strana, ma la pioggia mi trasmette vita, dico davvero.
Ora farò colazione. Sono le 10 e mezza, è abbastanza tardi e non ho nemmeno fame, ma voglio mangiare comunque qualcosina. Un passo alla volta, mi porteranno lontana. Il problema è che io mi trovavo già lontana e mai avrei pensato di potermi ritrovare nuovamente a questo punto. Davvero, mai. Tanto meno con questa rapidità. Mi fa rabbia tutto ciò, detesto tutto ciò, mi sembra di non essere libera. Ma ricomincio da qui, non posso fare altro.

 Un passo alla volta.

4 commenti:

  1. Ciao Barbara, grazie di essere passata da me.
    Mi dispiace che tu ti sia ritrovata catapultata di nuovo in questa situazione, ma con sollievo leggo che ti stai rimboccando le maniche e provando a tornare in sella.
    Le persone a noi vicine si rendono conto quando qualcosa in noi non va, forse Simone non avrà capito alla perfezione cosa questo sia, ma sa che non è tutto ok.
    Sono la prima che faccio fatica a fidarmi, ad aprirmi ma certe volte é la cosa migliore da fare anche per alleggerirsi di quel poco per poter ripartire e lottare con ancora più foga.
    Ti sono vicina e ti mando un abbraccione

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    1. Ti ringrazio per queste tue parole, davvero. Sì, ci sto provando a rimboccarmi le maniche. Mi sono ritrovata nuovamente in questa situazione ed è stato tutto così improvviso, ma voglio credere di poter risalire con le mie forze.
      Credo che non mi fiderò mai completamente di nessuno, non riesco nemmeno ad immaginarmi mentre ripongo fiducia in qualcuno, ma so che sarebbe tutto più semplice, probabilmente.
      Un abbraccio a te.

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  2. Ciao Barbara, grazie di aver risposto al mio commento, sei dolcissima <3
    Eh lo so cosa vuol dire fingere con tutti, coi genitori gli amici e il ragazzo se ce l'hai, ti sembra di vivere sotto anestesia, fai quel che devi fare ma nulla più.
    Guardi ma non vedi. Senti sulla pella ma non nel cuore, terribile.
    Sono contenta che Simone abbia un po cambiato atteggiamento, so che può essere pesante per chi è in coppia ma anche sti ragazzi dobbiamo capirli, non è facile... ma tu ti meriti questo amore perché lo vuoi, non sentirti mai di non meritarlo perché nn é così.
    Chi è andato a riferire alla tua amica è stato un cafone infinito, non ti devi sentire in obbligo. Lasciati prendere da quello che provi al momento, se ti sentirai di dirglielo settimana prox fallo, altrimenti sarà per un'altra volta.
    Magari potresti dirle che è un periodo difficile senza entrare troppo in dettagli, l'importante è farle capire che vuoi che ti stia vicino... un abbraccio senza parole è oro tante volte.
    Ciao, mi ha fatto piacere leggerti, un bacino <3 <3

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    1. Sì, ma io sono una persona che detesta le maschere e non sono sinceramente più abituata a nascondere una cosa così grande. Non so neanche quanto sia giusto e mi vergogno di non riuscire ad essere sincera almeno con le persone a cui tengo.
      Ora voglio trovare il modo di privatizzare il blog, permettendo solo ad alcune persone di leggermi. Devo solo capire come fare.
      Grazie per le tue parole, sei dolcissima!
      Ti mando un bacino anche io. <3

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