venerdì 11 settembre 2015

#23.

Eccomi qui. Credo che scriverò ogni mattina. Sono appena rientrata a casa, la mia ora da babysitter mattutina è andata anche per oggi. La sveglia alle 05.50 non mi turba, anche perché amo camminare per strada mentre il sole non è ancora sorto e la luce proviene solo dai lampioni o da qualche finestra. Ed ecco che alle 08.02 -ora attuale- ho già lavorato un'ora come babysitter e camminato per 45 minuti a passo spedito.

Ieri è stata una giornata molto stancante. In piadineria abbiamo lavorato tantissimo, sembravo una cavalletta che saltellava qua e là, mai un attimo ferma. Il tempo è volato e va bene così. Mi sto impegnando molto, non voglio deludere nessuno, tanto meno voglio tradire la fiducia che le mie superiori hanno riposto in me. Sono contenta perché nonostante il casino totale che c'era, sono stata efficiente e produttiva.

Appena tornata a casa, Simone ha voluto parlarmi. Abbiamo chiarito la situazione spiacevole della sera precedente. Il pomeriggio, sebbene fossi stanca morta, ho trovato comunque le energie per fare spesa e pulire casa.

La sera, il delirio. Simone è uscito dopo cena per andare ad una festa. Nel giro di poche ore ho combinato un disastro. Disastro che non voglio nemmeno pronunciare, mi rifiuto. Fatto sta, che tra un boccone e l'altro sentivo gli occhi riempirsi di lacrime. Ho massacrato stomaco e gola. Gli occhi sono ancora rossi persino questa mattina, per i numerosi sforzi che il mio fisico ha ingiustamente subito.
Sono andata a letto amareggiata, angosciata, con un gran senso di debolezza e disgusto. Disgusto per ciò che mi sto facendo. Disgusto che provo solo mentre sono a mente lucida.

Alle 3 di questa mattina è tornato a casa Simone. Io dormivo, ma mi sono svegliata. Tremavo, la mia mente ha iniziato ad inventare storie, una più terribile dell'altra. Ho immaginato cosa mai potrà aver fatto a quella festa del cazzo. Non so fidarmi di nessuno e credo che mai lo farò. Non riesco e non voglio. Fidarsi di qualcuno è un po' come illudersi, perché, di fatto, tutti prima o poi ci deludono, che sia volontariamente o inconsapevolmente non importa, la realtà è questa e tanto vale farsene una ragione.
Simone ha notato che ormai ero sveglia. Mi ha chiesto se volevo essere abbracciata e dopo un momento di rabbia interiore, ho detto di sì. Avendo notato la pila di roba sporca nel lavello, mi ha posto la sua ormai domanda abituale. Gli occhi mi si sono riempiti ancora di silenziose lacrime e ho semplicemente detto "Sono stata male, ma niente di preoccupante, tranquillo". Lui mi ha stretta forte e mi ha tranquillizzata: "Starai bene amore, nessuno può più farti del male adesso".
Quanto mi piacerebbe poterlo credere.

ATTENZIONE: Ragazze, vorrei seguire qualche blog nuovo. Mi consigliate qualcuno che scrive abbastanza regolarmente? Anche il vostro blog, se ne avete uno. Seguo tantissimi blog, in realtà, ma vedo che la maggior parte sono stati abbandonati e ciò mi dispiace. Vorrei trovare qualcuno da leggere, con cui condividere pensieri e conforto.

Vi stringo.

8 commenti:

  1. Ciao Barbara!
    Mi dispiace tanto leggere il tuo dolore. Eppure avevo notato le belle notizie, gli impegni lavorativi, Simone presente (sebbene le discussioni e i dubbi)...
    Cosa c'è che non va in te? Cosa ti manca? Chi pensi possa farti del male?
    Probabilmente sono domande a cui non vorrai rispondermi, ma ti invito a porle a te stessa e a tentare di fare chiarezza. Cerco le risposte, scava nei tuoi pensieri...
    La tua amarezza, la tua angoscia deve avere una spiegazione "concreta" e cercandola potrai capirci di più e stare meglio.

    Non saprei quale blog consigliarti, se ti va puoi guardare sul mio profilo, magari ne trovi qualcuno interessante.
    E ... io ci sono, per fare due chiacchere, per sfogarti. Mi farebbe molto piacere.
    Se posso ti aggiungo su facebook.

    Un abbraccio.

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    1. Ciao Ilaria. Come sempre, i tuoi commenti sono sempre così dolci, non so come ringraziarti. Mi pongo già tutte le domande che mi hai scritto, solo, non ho trovato ancora una risposta.
      Aggiungimi tranquillamente su Facebook, mi farebbe davvero piacere! Sul lato destro del blog trovi i miei contatti.

      Un abbraccio grande.

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  2. Mi dispiace, rivedo in questo racconto serate che ho vissuto anch'io.
    So anche quanto sia alto il rischio di rimanere scottati, ma dovresti avere qualcuno di cui fidarti, soprattutto se hai un ragazzo... le persone sbaglieranno sempre, tutte, anche tu. Quindi non possiamo pretendere la perfezione da nessuno... ma accettare anche gli errori che fanno da contorno all'amore dei nostri cari verso di noi. Fatti forza, un abbraccio!

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    1. Mi dispiace che anche tu abbia vissuto situazioni simili.
      Non pretendo la perfezione dagli altri, ma in questo modo, mantenendo sempre un po' le distanze da tutti, riesco a reagire meglio quando qualcuno mi delude o mi fa del male. Presumo sia una forma di autodifesa.
      Grazie per le tue parole. Probabilmente sarebbe utile avere anche solo una persona di cui fidarsi davvero, ma non ho idea di come si faccia.
      Un abbraccio. <3

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  3. Ciao Barbara, ti seguo da un po'.
    Mi dispiace che tutto ti sembri così grigio e triste... mi sembra che ci sia una Barbara divisa a metà: quella super efficente che fa babysitter, piadineria e dogsitter e quella che si tormenta.
    Ma così è funzionare non vivere.
    Curvula qui sopra ha ragione, nessuno è perfetto... ma le parole degli altri sono sempre più dure per noi da sopportare.
    Scusa il commento, non ho capo ne coda.
    Nana <3

    P.S. Ho letto il post che hai dedicato al tuo cagnolino Alfa... un anno fa è morta la mia gattina di sei mesi, ho pianto tutte le lacrime che avevo e anche di più.
    Ma se ci pensi, anche se abbiamo pianto tanto quando ci hanno lasciate, siamo contente di averli avuti con noi anche se per troppo poco...e così è la vita, se non vogliamo soffrire non possiamo nemmeno provare a essere felici.
    P.P.S. Hai un coraggio da leone a metterci la faccia... un coraggio che io penso non avrò mai.
    Ti abbraccio <3 <3

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    1. Ciao Nana, quanto sei dolce. <3
      Sì, penso di essere divisa a metà, hai perfettamente ragione. Non ho problemi a sentirmi dire la cruda verità in faccia, anzi, è una cosa che apprezzo molto, la schiettezza.
      Mi dispiace molto che anche tu abbia perso un animale importante quanto lo era la tua gattina. Hai ragione anche in questo caso: la paura di soffrire non dovrebbe condizionare così tanto la nostra vita, altrimenti rischiamo di non vivere davvero, di non vivere i momenti felici.
      Spero che un giorno anche tu trovi la forza di "metterci la faccia". Se mai aprirai un blog, ti seguirò volentieri!
      Un abbraccio a te <3

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  4. Barbara tu sei una ragazza intelligente e molto sensibile, e non è semplice per presine come te la vita. Non avere paura di deludere gli altri e non pensare a quanto devi dimostrare ai datori di lavoro oppure a te stessa.
    Tu e simone siete fantastici e dolcissimi. Non avere paura di rimanere delusa da lui, non essere perfezionista in modo esagerato con te stessa: vivi i momenti belli che la vita ti regala e sii più indulgente...sono certa che riuscirai a ritrovare tanta gioia e tutta la forZa che ho sentito nell'entroterra parole spesso e volentieri
    Ti stringo forte forte

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    1. Sai, sebbene abbia trovato molto dolci ogni commento che mi è stato lasciato, il tuo in più mi ha fatto riflettere sul fatto che forse sì, sono ancora troppo condizionata dalla ricerca di una perfezione utopica.
      Custodirò con cura queste tue parole. È difficile discostarsi da questa ricerca di perfezione, ma ho imparato che l'impegno ripaga e con il tempo spero di farcela.
      Un abbraccio forte per te.

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