lunedì 23 marzo 2015

#14. New life

Da una settimana vivo in un appartamento a Milano, con il mio ragazzo. Il bilocale è piccolino, molto modesto, ma è il nostro nido. Un nido in cui ripararsi dalla pioggia, tornare dopo una giornata sfiancante e accoccolarsi l'uno accanto all'altra.
Portare avanti una casa con le proprie energie è molto impegnativo e già dopo soli otto giorni me ne rendo conto. Allo stesso tempo, però, percepisco sulla mia pelle il profumo della soddisfazione.
I sacrifici stanno alla base di qualunque cosa.
Mi sto cercando un lavoro. Non importa se durerà solo tre mesi, poi ne cercherò un altro. Meglio ancora se avrà durata maggiore. Accolgo ogni opportunità che si pone di fronte ai miei occhi, sfrutto le mie potenzialità e mi rimbocco le maniche.
Ottengo sempre quello che voglio e anche questa volta sarà così.

L'unica pecca è che il mio umore è troppo variabile. Mi ritrovo ad essere eccitata ed euforica per poi cadere in un profondo stato di nervosismo e tristezza. Non so se è per via delle pressioni e delle responsabilità che ora gravano sulle mie spalle, se è per la paura o semplicemente perché la primavera sballa i miei ormoni, fatto sta che in alcuni momenti vorrei affondare le unghie nelle coperte e urlare con quanta voce ho in corpo.

Ogni sera, prima di dormire, guardo la foto della mia cagnolina che si trova sul mio comodino. Lo stesso faccio la mattina, prima di alzarmi. Dedico a lei più pensieri nell'arco della giornata e mi rendo conto che è ormai passato un mese dalla sua morte. Mi manca terribilmente. Più ci penso e più mi viene da piangere.
Mi si chiude lo stomaco. Averla vista morire in quel modo è un peso che non digerirò mai.

A volte mi sento sperduta. Mi guardo attorno e non riconosco il mondo. Come se non appartenessi a questo pianeta. Sono circondata da persone stupide, così stupide che mi domando come possiamo appartenere alla medesima specie. Sono circondata da così tanta ipocrisia, meschinità, demenza e menefreghismo, che mi chiedo se sono io ad essere sbagliata o cosa.
Le persone che mi vanno a genio sono davvero poche, si contano sulle dita di una mano, mentre le altre quasi mi ripugnano. Mi annoiano, mi danno fastidio.

Ho bisogna di immergermi. Immergermi in un prato, con il vento tra i capelli, il calore del sole sulla mia pelle sempre più bianca, quasi malata. Voglio sentirmi viva, respirare la natura, ciò che più di affascinante esiste su questa Terra. Mangiare i suoi frutti, saziarmi di dolcezza, inebriarmi con il profumo delle margherite, udire il fruscio delle foglie e tastare il terreno con i palmi delle mani, incantarmi di fronte ad un imponente arcobaleno.
Sogno una vita ricca di emozioni, da custodire con cura e condividere con le uniche persone che amo.




3 commenti:

  1. Capisco che sia ancora difficile accettare la scomparsa della tua cagnolina..è come accettare la scomparsa di un parente caro secondo me,vi vuole tempo!
    Però,sarà banale ma,cerca di pensare anche alle soddisfazioni che sono arrivate ora nella tua vita!
    P.s mi è piaciuta molto la parte finale del post..è molto poetica!
    Un abbraccio:*

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  2. Anche io Barbara sogno una vita così, esattamente come la hai descritta tu.
    Anche io non mi riconosco in questo mondo, attorno a gente veramente superficiale, spensierata,stupida, egoista che mi chiedo il motivo per cui sono nata, perchè proprio qui, e adesso. Me lo chiedo continuamente e la risposta non la trovo mai. Tante supposizioni dove giungo alla concludere di essere qui per essere destinata a soffrire.
    Per cui ti capisco davvero.
    Riguardo alla cagnolina, mi dispiace un sacco per la sua morte, Sopratutto perchè ilmio post può avertela fatta ricordare maggiormente.
    So' che adesso non vorrai più avere un cane in futuro. Non vorrai più provare questo dolore tremendo che ti attanaglia, che ti chiude lo stomaco. Ed è giusto.
    Ora devi ricordare lei e dedicarti ad altro.
    Un giorno, tra un anno, due, dieci sarai pronta a coccolare un nuovo cucciolo, una nuova vita, senza il timore di tradire la tua cagnolina, con la forza e la voglia di guardare avanti e voler bene all'animaletto di fronte a te.
    Sembra impossibile adesso, ma noi umani abbiamo una capacità sorprendente di abituarci, di guardare avanti, di riaffidare i nostri sentimenti ad altri che non crediamo di avere! Sappiamo rimetterci in gioco anche dopo un dolore immenso... Il tempo cura molte ferite. Non fa dimenticare, ma cura.
    Un abbraccio grande.

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  3. Creare il mio nido con il mio uomo è ciò che desidero anche io...mi dispiace per la cagnolina :( da morire

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