mercoledì 25 febbraio 2015

#12. Alfa

Ieri mi hai lasciata. Il tuo piccolo cuore ha smesso di battere e hai lasciato un vuoto immenso dentro di me. La malattia è arrivata e ti ha portata via con sé in così poco tempo. Voglio ricordarti come la cagnolina felice e dolce che eri. Hai semplicemente reso le mie giornate migliori in questi sette anni, riempiendole con il tuo affetto e con tutti quei pelini che mi lasciavi addosso ad ogni abbraccio.
Ora sei il mio angioletto e mi piace immaginarti insieme alle anime degli altri animali, in un prato immenso, con tante margheritine profumate, con l'erba più alta di te, pieno di piccioni da inseguire e di ciabattine da mordere.
Ti amerò sempre, piccola mia.

giovedì 19 febbraio 2015

lunedì 16 febbraio 2015

#10. San Valentino.

Sabato si è festeggiato San Valentino, una festa che io trovo davvero molto carina. Simone mi ha portata a cena fuori ed ero terrorizzata dal non riuscire mangiare nulla. Invece i fatti si sono svolti diversamente, per fortuna.
Ho ordinato una pizza alle verdure, ovviamente senza mozzarella. Ho tenuto 50 minuti per finirla. Cinquanta minuti di orologio, non sto esagerando. Nel frattempo Simone si è mangiato un piattone di risotto ai funghi, un piattino di polenta, un'intera porzione di patatine fritte e un panino intero vuoto. Ha terminato prima di me, ma non ha fatto alcun commento sulla mia lentezza nel mangiare e non posso che ringraziarlo per questo. Per tutta la sera non ha fatto che guardarmi con due occhi dolcissimi e ripetermi quanto fossi bella. Abbiamo parlato molto, affrontando sia argomenti dolci che altri molto divertenti. Abbiamo riso davvero molto e lui è dannatamente bello quando ride. Dio, quando lo amo.
Terminata la cena siamo andati a casa sua e, sebbene fossimo d'accordo che non ci saremmo fatti alcun regalo, così non è stato. Mi ha regalato una rosa rossa meravigliosa, sapendo che è il mio fiore preferito. In più, mi ha regalato del cioccolato fondente biologico che ha trovato solo al NaturaSì, davvero delizioso. Il tutto, accompagnato da un bigliettino scritto di suo pugno che mi ha fatta morire dal ridere e scoppiare in lacrime contemporaneamente.
Mi sono sentita esplodere di amore. Mi sono sentita piena e realmente felice. Purtroppo, questi piccoli pensierini mi hanno fatta sentire anche in difetto. Lui si è impegnato tanto per rendermi felice e io non gli ho regalato nulla. Non gli ho scritto nemmeno un bigliettino. Ed ecco che ho iniziato a darmi dell'imbecille, chiedendogli espressamente come faccia a stare con una cogliona simile. Lui è stato di una dolcezza meravigliosa e mi ha tranquillizzata.
Il resto della serata non la racconto, si può immaginare come abbiamo concluso piacevolmente la serata.
Mi sono infine addormentata tra le sue braccia.

Ora, come sto? Ho un mal di gola allucinante. Il mio stomaco è ancora chiuso, ma ieri sono riuscita a fare un pranzo completo e sostanzioso.

Vorrei che tutto fosse più semplice.

venerdì 13 febbraio 2015

#9.

Sempre più in basso.
Qua tutto è avvolto dall'oscurità.
Il gelo penetra fino al cuore delle ossa.
Tutto è sfuggevole, non riesco più ad afferrare nulla.
L'amore è sempre più flebile, anch'esso stremato.
Le mie energie sono ormai inesistenti.
Lo stomaco sempre più chiuso.
Il sole un lontano ricordo.
I sorrisi distanti come non mai.
Rifiuto ogni forma di affetto.
La terra crolla sotto ai miei piedi e io non ho un appiglio.

Sto cadendo.

giovedì 5 febbraio 2015

#8. Sogni nel cassetto.

Buongiorno a tutti. Sta nevicando da quando mi sono svegliata questa mattina. Le strade e i tetti delle case sono pieni di neve, che meraviglia!
Vi ringrazio come sempre per i commentini che mi lasciate, siete sempre molto dolci. Terminato di scrivere questo post, passo da voi.

Martedì, verso sera, Simone mi ha accompagnata dalla psicologa. Francesca mi ha aiutata a comprendere le cause del mio attuale disagio che esterno attraverso il cibo e, devo dire, è stata parecchio illuminante. Preferirei non parlarne pubblicamente, quindi non scriverò quello che ci siamo dette, fatto sta che adoro sempre più quella donna e che vederla mi è stato di grande aiuto.
Dopo la seduta ho offerto a Simone la cena da Universo Vegano e successivamente abbiamo camminato un po' per raggiungere un pub. Qua ho iniziato a stare male, ad avere problemi di stomaco. Quando ce ne siamo andati via, abbiamo dovuto camminare quaranta minuti per raggiugnere la macchina e io ero praticamente piegata in due dai dolori di stomaco e dalla fortissima nausea. Quasi piangevo.
Arrivati a casa ho vomitato anche l'anima e mi sono messa a letto. Durante la notte mi sono svegliata per vomitare acqua e succhi gastrici e così è stato anche durante la giornata di ieri. Ho avuto la febbre sopra i 39, ma questa mattina era già sparita, tra poco la riprovo.
Il mio stomaco è ancora parecchio sottosopra e infatti con il cibo mi sto mantenedo parecchio leggera, per evitare di vomitare nuovamente.
Anche Simone, poverino, si è influenzato e ha vomitato ieri.
Forse questa sera riusciremo ugualmente a vederci. Lo spero tanto, continua a ripetermi che gli manco.

In questi giorni sto riflettendo parecchio su una mia grande passione. Amo scrivere ed è una vita ormai che ho in progetto di scrivere un libro. Sono sempre più intenzionata ad iniziarlo a breve, anche se purtroppo temo di non esserne all'altezza.
Uno dei miei sogni è quello di diventare una scrittrice, però la strada è tortuosa. Come non basta terminare un disegno per essere definiti "artisti", non basta scrivere qualcosa per essere definiti "scrittori".
Auguratemi buona fortuna, vi prego.

Un abbraccio a tutti.



"Senti la neve contro i vetri della finestra, micino? Ha un suono così bello e delicato! Proprio come se qualcuno di fuori coprisse di baci tutta la finestra! Forse la neve ama gli alberi e i campi, se li bacia con tanta gentilezza!"

lunedì 2 febbraio 2015

#7. Qualcosa non va.

Credo di aver trascorso un bel weekend. "Credo", perché non tutto è andato perfettamente, ma comunque non c'è da lamentarsi.
Sabato sera sono uscita con la mia migliore amica. Abbiamo mangiato fuori.
Una dolcissima ragazza si è avvicinata al nostro tavolo ed è stata gentilissima: ha detto di seguirmi su Ask, su Tumblr e su questo blog e mi ha riempita di complimenti, aggiungendo che leggermi le ha dato forza in un brutto periodo che ha vissuto. Non ho potuto fare a meno di abbracciarla, così dolce e bella.
Quando poi ha raggiunto il suo gruppo di amici, io e la mia migliore amica abbiamo ordinato da bere. Sorridevo al mio Jack Daniel's e nel contempo lui bruciava il mio palato. Una specie di rapporto di amore e odio. La serata in sé mi è piaciuta, ma mancava qualcosa, non so.
Domenica mattina ho discusso con Simone. Ha riportato a galla alcune delle mie vecchie insicurezze e i dubbi pulsavano prepotentemente nella mia testa. Qualcosa non va.
Il resto della giornata l'ho trascorsa a casa di mia mamma e finalmente abbiamo trovato il nome da dare alla cocorita: Raggio di sole. L'ho fatta volare un po'. Quando vivrò da sola non terrò mai gli uccellini. Deve essere terribile vivere in gabbia, per loro. Per ora, posso solo limitarmi a lasciarla libera di volare per la stanza quando vado in quella casa.

Ora ho lo stomaco nuovamente sigillato. Non riesco a fare colazione. Ho una nausea pazzesca e pensando al cibo mi vengono i conati di vomito.
Sì, decisamente c'è ancora qualcosa che non va.